
Time, tredicesimo film di Kim Ki-duk racconta il difficile amore tra Seh-hee e Ji-woo; un amore intenso, segnato dalla paura di lei che il tempo, l'abitudine, la noia, distruggano questa intensità. Nella sera in cui Ji-woo non riesce a fare l'amore gli propone di immaginare un'altra donna. Il giorno dopo Seh-hee sparisce senza lasciare traccia. Si sottopone ad un intervento di chirurgia plastica, con l'idea di poter riaccendere il fuoco spento. Quando ricomparirà, senza rivelare la sua identità, la storia prenderà una piega sempre più lontana da quella desiderata…Film intenso e carico di simbolismi, felice nel condurre lo spettatore all’interno del suo labirinto, irrisolto e non del tutto convincente nel suo svolgersi, Time è un’opera più ricca di dialoghi rispetto ai precedenti film ma sempre e comunque carica della visualità propria di Kim Ki-duk. Una ricerca sul tempo, sul suo ritornare continuo, sul suo inesorabile passo. Sull’amore nel tempo. Film insieme complesso e semplice, fascinoso ed irritante (come la protagonista). Non riuscito come altre opere di Kim ma meritevole di un’attenta visione. Per poterlo amare od odiare. Fa parte del gioco, se volete continuare a giocare con Kim. Sarà poi il tempo a dire l'ultima parola...