16 maggio 2009


Accoglienza contrastata per Thirst a Cannes. Vediamo cosa ne dice Variety: Emile Zola incontra il vampirismo New Age in questa commedia che necessita urgenti trasfusioni di ispirazione genuina. Tracciate seguendo i punti cardine del romanzo di amore ed adulterio "Therese Raquin", le più di due ore del film faticano a prender quota e volano in cerchio con ripetitività sulla lussuria dell'emoglobina e sulla violenza sanguinaria e spaccaossa. Il film aveva aperto bene nelle  sale coreane il 30 aprile, con 1.750.000 ingressi nelle prime proiezioni per poi essere estromesso dalla prima posizione nella seconda settimana dalla action-comedy "My Girlfriend Is an Agent". Sang-hyeon (Song Kang-ho), apprezzato prete di una piccola cittadina contrae il mortale Virus Emmanuel mentre  opera come volontario in un progetto per scoprire un vaccino, e ne muore. Riportato in vita da una trasfusione di sangue realizza gradualmente di essersi trasformato in vampiro, un vampiro con un forte e vigoroso appetito sessuale e con molta necessità di sangue. Sang-hyeon inizia una relazione con Tae-ju (Kim Ok-bin), moglie di un suo amico d'infanzia, Kang-woo (Shin Ha-gyun). Tae-ju, personcina mite e sottomessa si trasforma in una amante vorace. I due uniti dalla sete per il sesso ed il sangue diventano due assassini di massa... Il progetto era nella mente di Park da una decina di anni ma in qualche fase quello che poteva essere un racconto su colpa e redenzione, uno spunto meravigliosamente trasgressivo sulla religione e sulle parti oscure di questa, appare aver perso molto del suo spirito trasformandosi, soprattutto nella seconda parte in uno splatter-farsa di poche idee. Song, uno dei più riconoscibili attori coreani, già attivo con Park ("JSA", Sympathy for Mr. Vengeance") è solidamente presente ma privo di quella genuina presenza che solitamente porta sullo schermo. La sorpresa arriva dalla 22enne attrice-modella Kim Ok-bin, già vista nel musical "Dasepo Naughty Girls". Qui dimostra maestria nel gettarsi nuda in scene di sesso e morsi vampireschi con un lussurioso abbandono da bad girl.

14 maggio 2009

Il cinema coreano a Cannes



E' iniziata l'edizione 2009 del Festival di Cannes. Quale la presenza della cinematografia coreana? Partiamo dalla giuria, con la presenza di Lee Chang-dong, il regista che fino a quattro anni fa era ministro della Cultura della Corea del Sud, realizzatore di Peppermint Candy, Oasis, Green Fish. In concorso Thirst, il nuovo film di Park Chan-wook (locandina in alto). Un pastore di una piccola comunità coreana si presta ad un esperimento medico per aiutare la ricerca scientifica su una malattia mortale. Presto si accorge di essere diventato un vampiro, in una spirale di blasfemia, horror e sesso... Nella Quinzaine des realisateurs troviamo Like you know it all di Hong Sang-soo. Storia di un regista nè ricco nè celebre che rompe con un vecchio amico dopo una notte di bevute passata insieme. Cosa sarà successo? Infine nella sezione Un certain regard partecipa Mother, di Bong Joon-ho (The Host, 2006. Memories of murder, 2003). Il film è il ritratto di una donna in cerca di giustizia. Bong ha dichiarato che è "il dramma poliziesco più bello e triste mai realizzato". Vedremo.

02 maggio 2009


Nei prossimi giorni CinemaCorea riprenderà ad essere aggiornato. Si inizia con un consuntivo dei film coreani presentati alla 11° edizione del Far East Film Festival di Udine. A presto...

07 aprile 2007

La 9° Edizione del Far East Film di Udine

La 9° Edizione dell'Udine Far East Film, in programma dal 20 al 28 Aprile, offrirà al pubblico una sessantina di titoli. Il programma ufficiale del Festival non è ancora stato diffuso, quali saranno i titoli coreani presenti? Seguite le news sul sito ufficiale del Festival.

11 gennaio 2007

Flop nelle sale coreane per Cyborg di Park Chan-wook

Ma come è andato nelle sale coreane l'ultimo Park Chan-wook, uscito a dicembre? Male. 730.000 biglietti, una sonora sconfitta per I'm a cyborg, but that's OK. Nonostante la intensa campagna promozionale, la reputazione internazionale del regista, il debutto sullo schermo di Rain (una delle stelle musicali della Korean Wave), la presenza di una attrice di rilevo come Im Soo-jeong. Qualcosa, nei confronti del pubblico locale, non ha funzionato. A Park rimane la "consolazione" della presenza in competizione a Berlino...

07 gennaio 2007

I'm a Cyborg di Park Chan-wook in concorso a Berlino

I Am A Cyborg But That’s Ok, ultima opera del regista Park Chan-wook, rappresenterà la Corea del Sud nella sezione competitiva della 57° Berlinale, in programma dall'8 al 18 Febbraio 2007. In un ospedale psichiatrico una giovane paziente, che crede di essere una cyborg, si innamora.. Il cast comprende la popstar Rain e l'attrice Lim Soo-jung. Park Chan-wook era stato per la prima volta in concorso alla Berlinale sei anni fa, con il thriller politico Joint Security Area. Per il film quella di Berlino è la premiere internazionale. [Fonte: Berlinale Press Release]. >Il sito della Berlinale.

02 gennaio 2007

2006: box office dominato dai film locali.


Il mercato cinematografico della Corea del Sud è una realtà in cui i film di Hollywood hanno dovuto consegnare lo scettro del potere ai film locali. Questi ultimi hanno raggiunto il 61% degli incassi totali rispetto al 34% dei film USA.
Gli ingressi nelle sale nel 2006 soso stati spinti verso l'alto da due blockbuster: il dramma storico con tematiche omosessuali "King and the Clown", con 84 milioni di $ di incasso ed il monster movie "The Host" con i suoi 90 milioni di $.
Il contrasto fra i due - un dramma basato sulla storia locale contro un film innovativo ricco di effetti speciali - evidenzia in una diversità di stili il successo del cinema coreano. Altri film forti sono stati "The War of Flower" [Tajja] con 47 milioni di $ e la commedia "My Boss, My Teacher" con 42 milioni di $.
Con gli ingressi che arrivano al decimo anno consecutivo di crescita (più 7 % annuale a Novembre) - e con la rivalutazione dello Won coreano rispetto al dollaro - il totale complessivo supererà il miliardo di dollari. Già lo scorso anno erano stati raggiunti gli 890 milioni di $, superando per la prima volta gli incassi della Germania.
Solo 9 film di Hollywood hanno superato il milione di spettatori, contro 24 film coreani. In alcuni mesi la presenza hollywoodiana è stata marginale in modo imbarazzante: 5 % del mercato in Settembre, 13 % in Ottobre.
Il cinema in Corea funziona bene nelle sale, male nel mercato dei DVD, che si è ristretto di un terzo rispetto al 2001. [Fonte: VarietyAsia]

31 dicembre 2006

Il rinnovato sito web del Kofic

E' online il rinnovato sito in lingua inglese del Kofic (Korean Film Council), grande fonte di informazione per gli appassionati del cinema della Corea del Sud. Notizie, statistiche, pubblicazioni scaricabili... Merita visite frequenti. >vai al sito.

30 dicembre 2006

2007: il 9° Udine Far East ed il 5° Korea Film Fest

Si avvicina il 2007 e si avvicinano i due appuntamenti festivalieri italiani che più da vicino riguardano il cinema coreano e del Far East. La 9° Edizione dell'Udine Far East Film, dal 20 al 28 Aprile 2007 (qui sopra la cartolina augurale inviata via mail a tutti gli amici del festival) e, nella consueta sede di Firenze, la 5° edizione del Korea Film Fest, dal 23 al 30 Marzo. Aspettiamo fiduciosi...

27 dicembre 2006

Box Office Coreano di Novembre

Bilancio del box office coreano fra fine Ottobre e Novembre: nessun blockbuster, dopo gli oltre 5 milioni di spettatori del mese di ottobre per The War of Flower.
Due i titoli locali che arrivano a superare quota un milione di biglietti staccati. Il primo (1.400.000) è (poster in alto) il gangsteristico Righteous Ties [Geo-rook-han Gye-boo], sesto film del regista Jang Jin (The Big Scene, 2005. Someone Special, 2004. Guns and Talks, 2001). Nel cast sono presenti due attori di richiamo: Jeong Jae-yeong (Welcome to Dongmakgol, Someone Special, Taegukgi, Silmido…) e Jeong Joon-ho (My Boss, My Teacher, Marrying the Mafia, Public Enemy 2…). Ambientato nelle regione sudoccidentale della Corea, è insieme storia di amicizia e narrazione di una vendetta. Chis-sung, eccentrico ma fedele mafioso, finisce in galera dopo un conflitto fra gang. Quando i suoi familiari vengono aggrediti da una gang rivale nessuno della sua banda li aiuta. Deciso a confrontarsu con il suo boss riesce ad evadere insieme al suo compagno di cella. Nel frattempo l’amico Joo-joong riceve dal boss l’incarico di fermarlo, costringendolo ad una scelta fra amicizia e lealtà alla gang… Il regista ha affermato di aver voluto smentire con questo film il preconcetto che un film di gangster debba necessariamente essere noioso: “volevo entrare in un genere convenzionale e creare qualcosa di diverso. Mostrare alcuni aspetti che solitamente vengono tralasciati… credo, in effetti, che non ci siano molti film gangsteristici ben fatti…” >sito ufficiale >trailer.
L’altro film (1.500.000) è Radio Star (Radio Seuta), diretto da Lee Joon-ik (The King and the Clown, 2005). Anno 1988, Choi Gon (interpretato da Ahn Seong-gi) rockstar con alle spalle un’unica canzone di successo, rimane coinvolto in problemi di droga e finisce a cantare in un piccolo caffè. Condannato dopo una rissa con un cliente è alla ricerca di denaro per pagare la cauzione. Il suo manager, Park Min-soo (Park Joong-hun), gli trova un lavoro come DJ per una radio locale di una cittadina isolata (la radio pagherà la cauzione). Ora Choi si trova di fronte a poche decine di ascoltatori... Il film ritrae con ricchezza emotiva la ventennale amicizia fra i due. I due attori sono, nella realtà, amici da vent’anni… >sito ufficiale >trailer.

25 dicembre 2006

Pubblicata dal Castoro la monografia di Kim Ki-duk

E' disponibile in libreria, edita da Il Castoro Cinema, la monografia dedicata ad uno dei grandi registi del cinema coreano contemporaneo, Kim Ki-duk. Redatta da Andrea Bellavita, docente universitario, include un'intervista con il regista, un inquadramento storico del cinema di Kim e del nuovo cinema coreano e, come per tutti i titoli della collana, un'accurata analisi delle opere di Kim, da Crocodile fino al recente Time. Il volume, 185 pagine in tutto, costa 12.50 euro. >vai al sito dell'editrice Il Castoro. E' la seconda monografia dedicata a Kim Ki-duk da un editore italiano. La precedente, redatta da Vittorio Renzi, era stata pubblicata nel 2005 dalla Dino Audino Editore >vedi.

03 dicembre 2006

The Host nei cinema francesi. La recensione di Le Monde

Estratti dalla recensione del quotidiano "Le Monde" di The Host, il blockbuster coreano ora arrivato nelle sale francesi: "Seoul, Corea del Sud. Nato da una mutazione genetica causata dal riversamento di prodotti tossici nel fiume che attraversa la città, un mostro anfibio e carnivoro ha eletto le fogne come domicilio e semina morte e distruzione fra gli abitanti. Tiene prigioniera una adolescente, rapita sotto gli occhi del padre, piccolo venditore di calamari fritti. La famiglia della ragazza si unisce per strapparla, nonostante gli ostacoli posti dalle autorità (che sospettano che il padre sia stato contaminato da un virus propagato dal mostro), alle grinfie del predatore. Una volta letto il riassunto della trama il lettore che non sia particolarmente attratto dal genere sarà curioso di sapere se ci sono ragioni per vedere questo film. Ci sono, numerose. Innanzitutto The Host ha battuto il record assoluto di incassi in patria, con 14 milioni di spettatori. Inoltre il regista, Bong Jooh-ho; anche al suo terzo lungometraggio rinnova una formula, come già fatto con il manga (Barking Dogs Never Bite, 2000) ed il poliziesco (Memories of Murder, 2003). Ma The Host vale soprattutto per se stesso, grazie ad una regia strabiliante e carnevalesca, con echi di Rabelais. Un opera aperta a stili ed influenze, un impresa libera e gioiosa. The Host unisce, senza perdere forza, il film di mostri ed il realismo, il pamphlet antiimperialista e la commedia all'italiana, la parabola kafkiana e la favola umanista. Ricco di riferimenti agli archetipi americani del genere (da King Kong ad Alien, passando per Lo Squalo), compie il delicato prodigio di sabotarli senza ridursi ad una parodia. La velocità con cui la creatura ci viene svelata è una prova dell'inclinazione del regista a rivoltare come un guanto i canoni del genere. Questa assenza di suspence suggerisce che con questo mostro siamo sul territorio della nobiltà di un grande mito nazionale e popolare, che resiste al sincretismo hollywoodiano. Per riuscirci The Host, prima che un film di mutanti ha dovuto divenire ciò che è: un grande film mutante". >vai al sito ufficiale francese del film.

20 novembre 2006

Novità in libreria: Il Cinema Coreano contemporaneo

E' uscito, pubblicato dalle Edizioni ObarraO, il volume Il Cinema coreano contemporaneo. Autrice del volume è Hyangjin Lee, docente presso il Dipartimento di Studi sull’Asia Orientale dell’Università di Sheffield. Il testo, che analizza i film più significativi prodotti nelle due Coree, ripercorre lo sviluppo del cinema coreano, dagli esordi nel 1903 al consolidamento avvenuto durante il periodo coloniale giapponese (1910-45) fino alla realtà attuale, mettendo in luce la diversificazione dei film seguita alla divisione tra Nord e Sud. La realtà dell’industria cinematografica è osservata in termini di produzione, distribuzione e ricezione. Il volume, tradotto da Pietro Ferrari, è corredato di filmografia, bibliografia e indice analitico. >vai al sito internet delle Edizioni ObarraO.

Ottobre, ancora un buon periodo per i film locali al box office coreano...


Chiuso a fine settembre il capitolo The Host, con un bottino di oltre 13 milioni di spettatori, quali titoli si sono fatti largo nell'ottobre cinematografico coreano? 2.400.000 spettatori sono il raccolto non eccezionale di un film di cui abbiamo già parlato, Our Happy Time/Maundy Thursday [Woorideuleui Haengbokhan Sigan], drammatico diretto da Song Hae-seong (Rikidozan, Failan, Calla). >sito ufficiale. >trailer. Ben 5.000.000 ad ottobre sono stati invece i biglietti staccati per The War of Flower [Tajja], secondo film diretto da Choi Dong-hoon (The Big Swindle), locandina in alto. La pellicola è basata su un popolare fumetto coreano ambientato nel mondo dei giocatori professionisti. Goni è un giovane sbalestrato, con un piccolo lavoro ed una paga miserabile, che scopre di poter guadagnare molto con il gioco di carte 'Go-Stop'... Attore protagonista Jo Seung-woo (Marathon, Chunhyang), affiancato da Kim Hye-soo (The Red Shoes, Kick The Moon), Baek Yoon-shik (Save The Green Planet, Art Of Fighting), Yoo Hae-jin (The King And The Clown, Attack The Gas Station), Lee Soo-kyeong (Wet Dreams 2) e Kim Yoon-seok (Running Wild, All For Love). >sito ufficiale >trailer. Il comic-gangster movie Marrying the Mafia 3 [Gamunui Buhwal] ha raggiunto quota 2.500.000 di spettatori. Altri due titoli, di cui parleremo, hanno superato il milione di spettatori...

14 novembre 2006

In uscita il nuovo film di Park Chan-wook (Trailers)


Il nuovo film di Park Chan-wook uscirà sugli schermi coreani il 7 Dicembre. I'm a Cyborg, But That's Okay, settima opera di Park, vede come protagonista maschile, al debutto come attore, Rain, star del pop coreano. Descritto dal regista come "una specie di commedia romantica", è la storia di una ragazza malata di mente che si crede una cyborg e del suo rapporto con un ragazzo (Rain). "I'm a Cyborg..." arriva dopo la trilogia della Vendetta . Park ha affermato "volevo ritornare ai miei sogni di infanzia, volevo realizzare un film fresco, con attori giovani, profumato come la frutta. Un film da vedere assieme a mia figlia." Il ruolo di interprete femminile è affidato a Im Soo-jeong (eroina nella serie tv Sorry, I love you).

04 novembre 2006

Horror dal Far East nelle edicole italiane

E' arrivata nelle edicole italiane la nuova collezione De Agostini “Asian Terror The Xtreme DVD collection”, dedicata al cinema horror contemporaneo dell’Estremo Oriente.I titoli più noti degli ultimi anni sono riproposti in DVD in edizione originale ed integrale, con doppio audio italiano ed originale.Ogni DVD è accompagnato da una speciale film-card, da inserire e conservare nel box DVD, che contiene notizie e curiosità sul backstage del film.I fascicoli che completano la collezione ricostruiscono la storia del cinema horror asiatico con contributi realizzati appositamente per l’opera, ed andranno a comporre un volume monografico inedito e completo: “Asian Terror – The Book”.
Ecco alcuni dei primi titoli della collezione:
The Ring Hideo Nakata, 1998
The Eye Oxide e Danny Pang, 2003
The Grudge Takashi Shimizu, 2003
Dark Water Hideo Nakata, 2001
The Call Takashi Miike, 2002
Phone Ahn Byung-chi, 2002
Audition Takashi Miike, 1999
Marebito Takashi Shimizu, 2000
Infection Masaychi Ochiai, 2004
Premonition Norio Tsuruta, 2004
>vai al sito della serie per ulteriori informazioni.

26 ottobre 2006

Quota di mercato record per i film coreani

Quota di mercato record per i film coreani nel mese di Settembre. Una nota della CGV, società leader nella gestione delle sale cinematografiche (sussidiaria della CJ Entertainment), riferisce che i film locali hanno rappresentato l'82.7% dei bigllietti venduti, superando il precedente record (81.8%) raggiunto nel Febbraio del 2004. Dietro al record troviamo due titoli forti: The Host, che ha continuato in settembre la sua corsa, e la nuova uscita Maundy Thursday/Our Happy Time. I film di Hollywood si sono dovuti accontentare del 5.4%. Il Giappone, con il blockbuster Sinking of Japan, ha raggiunto quota 7.3%. L'anno 2006, per i film coreani, ha attraversato fasi molto differenti. E' partito bene, con titoli come The King and the Clown e My Boss, My Teacher. Dal mese di Maggio il dominio è stato dei film di Hollywood. Con Luglio i film coreani hanno iniziato a riprendere il controllo del box-office, con i classici horror della stagione estiva e poi con il decisivo arrivo di The Host. [Fonte: KOFIC].

03 ottobre 2006

Il Box Office Coreano di Autunno


Una stagione dominata da The Host e dai suoi 10.300.000 spettatori (il film è tuttora fra i primi dieci in classifica). Quali altri film hanno trovato un loro spazio vitale in questo periodo? 1.200.000 spettatori hanno apprezzato Lump Sugar [Gakseoltang]. Film drammatico diretto da Lee Hwan-kyung. Con il suo tema - l'amicizia fra una ragazza fantino ed il suo cavallo - promette una storia toccante. Ma il film non vi soddisferà integralmente. per il suo andamento prevedibile, privo di svolte drammatiche, troppo mainstream Hollywood. L'interprete femminile è Im Soo-jung.> [Korea Times]. >sito ufficiale. >trailer. Troviamo poi i film usciti per la festività del Chuseok (la giornata del Ringraziamento coreana). Un titolo che ha raggiunto quota milione di spettatori (1.400.000) è Our Happy Time [Woorideuleui Haengbokhan Sigan], dramma (immagine in alto) diretto da Song Hae-seong (Rikidozan, Failan, Calla). Yu-jeong, una ragazza di famiglia ricca che ha tentato il suicidio, entra in contatto nel braccio della morte del carcere con Yun-soo. Yun-soo è un ragazzo figlio di un uomo violento che si è ucciso, è cresciuto in collegio e si è coinvolto nel crimine, con una condanna per tre omicidi. E' un incontro di due anime sofferenti che trovano reciproca compassione. Interpretato da Kang Dong-won e dall'attrice Lee Na-young (Someone Special, 2004). >sito ufficiale. >trailer. L'altro titolo ben avviato è il comic-gangster movie Marrying the Mafia 3: Gamunui Buhwal. Ritorna il cast di Marrying The Mafia 2: la veterana Kim Su-mi (Mr Gam's Victory), Shin Hyeon-joon (Face), Im Hyeong-joon (Taegukgi), Kim Won-hee, Tak Jae-hoon, Shin Yi e Kim Yong-geon. La famiglia mafiosa stavolta è minacciata da un complotto diretto da Myeong-pil (interpretato da Kong Hyeong-jin). Critiche ampiamente negative. Al momento a quota 870.000 spettatori. >sito ufficiale.

28 agosto 2006

Time di Kim Ki-duk. Recensione


Time, tredicesimo film di Kim Ki-duk racconta il difficile amore tra Seh-hee e Ji-woo; un amore intenso, segnato dalla paura di lei che il tempo, l'abitudine, la noia, distruggano questa intensità. Nella sera in cui Ji-woo non riesce a fare l'amore gli propone di immaginare un'altra donna. Il giorno dopo Seh-hee sparisce senza lasciare traccia. Si sottopone ad un intervento di chirurgia plastica, con l'idea di poter riaccendere il fuoco spento. Quando ricomparirà, senza rivelare la sua identità, la storia prenderà una piega sempre più lontana da quella desiderata…Film intenso e carico di simbolismi, felice nel condurre lo spettatore all’interno del suo labirinto, irrisolto e non del tutto convincente nel suo svolgersi, Time è un’opera più ricca di dialoghi rispetto ai precedenti film ma sempre e comunque carica della visualità propria di Kim Ki-duk. Una ricerca sul tempo, sul suo ritornare continuo, sul suo inesorabile passo. Sull’amore nel tempo. Film insieme complesso e semplice, fascinoso ed irritante (come la protagonista). Non riuscito come altre opere di Kim ma meritevole di un’attenta visione. Per poterlo amare od odiare. Fa parte del gioco, se volete continuare a giocare con Kim. Sarà poi il tempo a dire l'ultima parola...

21 agosto 2006

La Selezione Asiatica a Venezia

Dal Centro Espressioni Cinematografiche/Far East Film di Udine riceviamo e pubblichiamo:

IL NUOVO POLIZIESCO DI JOHNNIE TO, EXILED, IN CONCORSO A VENEZIA!RICCA E ALLETTANTE LA SEZIONE DAL FAR EAST SCELTA DA MARCO MUELLER

Si presenta particolarmente allettante la selezione asiatica della Mostra del Cinema di Venezia annunciata ieri in conferenza stampa dal suo direttore Marco Mueller. Gli autori presenti sono nomi assai noti al pubblico del Far East Film Festival! Dall'immenso Johnnie To che non delude le aspettative e riesce a sorprendere anche i fan più accaniti con EXILED - brillantemente scelto da Mueller per il Concorso - al cinese Feng Xiaogang che per la prima volta nella sua carriera, con THE BANQUET - accantonando temporaneamente la sua propensione per le piccole storie quotidiane e metropolitane della Cina di oggi - realizza uno spettacolare wuxiapian che sarà uno dei Gran Galà della Mostra. Altra novità è rappresentata dall'esordio per un film Tailandese all'interno della sezione competitiva: si tratta dell'ultima fatica di Apichatpong Weerasethakul. Non meno interessanti le presenze asiatiche nella sezione Orizzonti firmate dall'esordiente regista cinese Liu Jie, con COURTHOUSE ON HORSE'S BACK e dal malese-cinese Ho Yuhang con l'ammaliante RAIN DOGS. Ma il nome più eclatante è sicuramente quello del regista coreano Ryoo Seung-wan (sono ancora vive nella nostra memoria le visioni udinesi dei suoi precedenti NO BLOOD NO TEARS e ARAHAN). Ryoo approda finalmente ad un grande Festival Internazionale e lo fa con uno straordinario film-fumettone giocato elegantemente sul piano del grottesco: The City of Violence. Ovviamente da non perdere, sempre per la mezzanotte, la action-comedy dolceamara ROB-B-HOOD di Benny Chan con Jackie Chan, a Venezia in anteprima mondiale. A tutto il popolo del Far East Film...l'appuntamento è al Lido!!

FUORI CONCORSO – MEZZANOTTE
JAKPAE [The City of Violence]
Dir: Ryoo Seung-wan - South Korea - 92’
Main cast: Ahn Jae-mo, Ahn Kil-Kang, Jeong Seok-yong, Jo Deok-hyeon

09 agosto 2006

The Host: padrone assoluto del box office coreano.

Il ciclone The Host è arrivato. Sei milioni di biglietti staccati nei primi undici giorni (2 milioni nelle sole sale della capitale Seoul), un risultato mai raggiunto da nessun altro film coreano. Battuto quindi il record di Taegugki, che aveva raggiunto i sei milioni di spettatori in 17 giorni. Il film, centrato sulla storia di una famiglia che cerca di salvare un suo componente (>vedi post precedente sul film) dalle grinfie di una creatura mostruosa emersa dalle acque del fiume Han, aveva debuttato con buon riscontro di critica al Festival di Cannes di quest'anno. Un blockbuster estivo che è già entrato, quindi nella classifica dei dieci film di maggior successo della storia del cinema coreano. Quale il segreto di questo risultato? Secondo la critica il primo fattore è l'uso creativo del soggetto mostro. Il film ha attratto gli spettatori anche per la curiosità di vedere come era stato realizzato un mostro coreano. Ancora maggior rilievo assume un complesso di fattori che include l'alta qualità degli effetti visivi e della computer graphic, la solidità della trama, l'importanza data ai valori familiari, il tema umanistico. Grazie a tutto questo il passaparola fra gli spettatori ha funzionato con grande rapidità. La domanda ora è: riuscirà The Host a battere il record di tutti i tempi (12 milioni di spettatori) recentemente stabilito da The King and the Clown?